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Basilica di Santa Maria in Trastevere

Nel rione Trastevere a Roma si trova la Basilica di Santa Maria in Trastevere. Si tratta di un luogo di culto cattolico molto importante e dove appunto ha sede la parrocchia. La chiesa si trova nella piazza di Santa Maria in Trastevere ed è una basilica fondata da Papa Callisto nel periodo compreso tra 217 e 222. Sorge nel luogo in cui del terreno sgorgò dell’olio. L’opera però fu conclusa nel 352 da Giulio I. Nel corso del tempo ha subito delle modifiche infatti, furono aggiunte tra l’ottavo ed il nono secolo le navate laterali.

La storia evolutiva della basilica di Santa Maria in Trastevere

La basilica di Santa Maria in Trastevere ha subito delle trasformazioni nella sua realizzazione fino ai giorni nostri. In particolare, nel IX secolo fu sistemato il presbiterio, scavata la confessione e furono inserite le spoglie di alcuni martiri. Uno tra tutti, il fondatore della Basilica, ovvero San Callisto. La struttura da un punto di vista architettonico fu organizzata tra il 1838 ed il 1848 con il materiale di spoglio proveniente dalle Terme di Caracalla. Il Pontefice non riuscì a vedere la struttura conclusa ma nel tempo si è lasciato spazio ad altri interventi di ristrutturazione, come quella del XVI secolo ad opera del Cardinale austriaco Marco SitticoAltemps.

Le ultime fasi di ristrutturazione

In ultimo nel 1702, Papa Clemente XI fece riedificare il portico e poi la facciata fu modificata da Carlo Fontana. La chiesa è un nuovo restauro con il pontificato di Pio IX. Questa struttura è davvero imponente, ha un interno ricco che ancora oggi è un punto di riferimento per la cristianità. Un’altra cosa importante è che all’interno con le sue tre navate, vi è un soffitto ligneo disegnato da Domenichino con pittura di un restauro risalente al XIX secolo. Una delle cose più interessanti riguarda il suo campanile con un mosaico in alto, raffigurante la Madonna col bambino.