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Cripta dei Cappuccini

Avete mai visitato la Cripta dei Cappuccini a Roma? Nella città eterna, è possibile vedere tanti luoghi ricchi di fascino, talvolta, lontani dai percorsi battuti dai turisti. Uno di quelli che racchiude un fascino oscuro, carico di mistero è la Cripta dei Cappuccini. All’interno sono presenti teschi umani e tante ossa. La visita di questo luogo vale la pena almeno qualche ora anche se non rientra rispetto ai percorsi turistici ufficiali. È la parte di Roma più nascosta, quella più ricca di mistero e di charme.

La storia delle Cripta dei Cappuccini

La Cripta dei Cappuccini faceva originariamente parte di un complesso in cui c’era anche un grande convento o un campanile. Dopo l’Unità d’Italia però il campanile ed il convento furono abbattuti. Il Campanile fu abbattuto per permettere la costruzione di via Veneto, mentre invece negli anni Venti, fu abbattuto anche il convento per dare spazio al Ministero delle corporazioni. Nella Cripta dei Cappuccini vi è anche un museo poco prima di arrivare nella struttura dove vi si può scoprire la storia di questo ordine monastico. Invece, la cripta è annunciata con una dicitura come quelle classica del tempo del tipo: “Noi eravamo quello che voi siete, e quello che noi siamo voi sarete”. Questo luogo è molto tetro e all’interno si sono le ossa di 4000 frati cappuccini raccolti del 1528 del 1870.

Quando visitare la Cripta dei Cappuccini

Chi vuole visitare questa struttura, legata ai simboli della morte e scoprire le sue 5 piccole cappelle, può farlo facilmente. I turisti ne saranno affascinati. Infatti, si trova molto vicino alla fermata della metropolitana Spagna in via Vittorio Veneto, 27. E’ possibile visitare la cripta, così come museo tutti i giorni dalle 9 alle 19 o anche in alcuni giorni festivi. È preferibile verificare prima l’apertura, per non perdere questo salto nella Roma del mistero e dell’esoterismo.