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La festa dei pugnaloni ad Acquapendente

Ad Acquapendente, in provincia di Viterbo la terza domenica di maggio si tiene la festa dei pugnaloni. È una delle più antiche celebrazioni folkloristiche della località della Tuscia e in passato veniva anche chiamata “festa di mezzomaggio”. Promossa dall’Associazione Pro Loco di Acquapendente, questa festa celebra la Madonna del fiore ed è molto sentita dalla popolazione. Ha delle origini antiche e ancora oggi è spesso seguita da migliaia di visitatori e attesa con ansia dai cittadini.

Le origini della festa dei pugnaloni

La festa dei pugnaloni ha un’origine molto antica che risale al 1166. Parte da una leggenda popolare locale. Surante il dominio dei Barbarossa, stando alla leggenda, alcuni contadini avrebbero visto fiorire un ciliegio secco. Quando però andarono a raccontare tale “miracolo” agli altri paesani, questi lo considerarono un evento di buon auspicio e quindi insorsero contro il sovrano distruggendo il castello. Erano armati di pungoli e altri attrezzi da lavoro. La festa va a celebrare quell’episodio di libertà. Si ringrazia poi, la figura della Madonna e quindi ogni terza domenica di maggio la festa dei pugnaloni viene rimessa in scena con la con la tipica sfilata dei pugnaloni.

I pugnaloni di Acquapendente

I pugnaloni di Acquapendente sono mosaici realizzati con foglie e fiori fatti su dei pannelli di legno di circa 4 metri per 3 metri. Le foglie vengono incollate su un pannello tagliato ad arte e disegnato, così da colorare l’opera sul fondo. Vengono messi i fiori e tutto viene organizzato in uno scenario molto caratteristico nel corso della sfilata dei pugnaloni. Questa tradizione deriva dall’usanza dei contadini di andare in processione dietro alla Madonna con dei pungoli ornati di fiori per commemorare le armi della battaglia e la fioritura del coliegio. Ad oggi i pugnaloni vengono realizzati da diversi gruppi storici e alla fine vi è una competizione su quello migliore. I gruppi sono legati a i quartieri e le strade di Acquapendente.