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La fontana delle tartarughe

La fontana delle tartarughe a Roma si trova in Piazza Mattei ed è un monumento molto particolare. Una delle caratteristiche di questa fontana sta proprio nella presenza di statue in bronzo e marmo africano. Questa fontana è stata realizzata con da una vasca quadrata con spigoli arrotondati e ci sono quattro conchiglie con delle anfore. Ci sono 4 di efidi in bronzo che si appoggiano su dei delfini. Ha un effetto molto caratteristico perché nella parte alta vi è la presenza di alcune tartarughe che contraddistinguono l’intera struttura. Si decise di realizzarla quando nel 1570 a Roma fu fatto il restauro dell‘acquedotto dell’Acqua Virgo. Da lì nacque l’idea di realizzare, tra il 1581 e 1588, questo monumento sul progetto di Giacomo della Porta. La presenza delle tartarughe e degli efici arrivò però successivamente. Le statue delle tartarughe sono state attribuite a Bernini.

La location della fontana delle tartarughe

La fontana delle tartarughe si trova nel rione Sant’Angelo nell’isola dei palazzi che appartenevano alla famiglia Mattei. Infatti, in questa zona dove c’è anche il ghetto ebraico, sorge la Sinagoga. La presenza di questa fontana così caratteristica è un elemento ulteriore che aggiunge preziosità all’intero spazio. La piccola piazzetta Mattei ospita, proprio al centro, questa curiosa fontana.

La curiosità sulla fontana delle tartarughe

La fontana delle tartarughe è legata anche ad una leggenda. Infatti, il Duca Mattei si racconta che fosse un giocatore incallito e aveva perso una somma di denaro. Un signore della zona quindi si rifiutò di dargli in moglie sua figlia perché lo considerava uno squattrinato. Dopo questo episodio il Duca, per vendicarsi organizzò una festa sfarzosa nel suo palazzo, invitando anche la donna e suo padre. Alla fine dei festeggiamenti gli fece vedere in piazza questa fontana che aveva fattola sera prima, per fargli capire di essere ricco e dargli dimostrazione di cosa aveva perso. Il Signore si convinse il matrimonio ci fu, però il Duca come dispetto, fece murare la finestra perché nessuno doveva ammirare la fontana dal palazzo.