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Le 3 donne più famose delle epoche romane

La storia di Roma non è fatta solo di conquiste, ma anche di particolari personaggi che hanno reso ancora più magica la Capitale. In verità, c’è da dire che sono sempre di più i turisti che mirano a svelare tutti i segreti della Capitale, della sua storia e i suoi personaggi. Se avete deciso di partire per una vacanza a Roma avete già scelto dove dormire a Roma e cosa fare, allora è anche opportuno però affacciarvi in quelle che sono le zone più particolari di Capitale. Un altro consiglio è d’imparare a scoprire i simboli della sua storia, nonché i personaggi che l’hanno caratterizzata. Scopriamo insieme dunque, quali sono le 3 donne più famose della storia di Roma.

1 – Messalina

Una delle donne più famose delle epoche di Roma è Messalina. Veniva ricordata soprattutto, per le sue prestazioni sessuali. Infatti, Plinio Il Vecchio raccontava che intratteneva molto spesso anche oltre 20 rapporti sessuali consecutivi ed era quindi una prostituta molto famosa. In realtà, questa donna era sposata con Claudio che poi divenne imperatore, dopo l’assassinio di Caligola. Secondo gli esperti storici, tutto l’impero di Claudio fu influenzato da questa donna e chiunque si opponeva al suo potere rischiava di essere arrestato anche per delle false accuse. Poi il 48 dopo Cristo sposò un altro uomo e cercò di pianificare un colpo di Stato per sostituire Claudio col suo nuovo compagno. Però, i burocrati di Roma riuscirono a sventare questo attacco e fecero uccidere la donna.

2 – Poppea

Amante di Nerone, Poppea è un altro emblema della storia di Roma e rappresenta una delle donne più famose della Capitale nelle epoche. Poppea voleva che Nerone diventasse suo marito, ma di fatto era già sposato con Ottavia, figlia di Messalina e di Claudio. Poppea architettò di tutto per riuscire a prendersi Nerone. Infatti, ci riuscì perché architettò un finto naufragio per uccidere la donna e sposò Nerone. Poppea è stata ritratta anche in molte statue romane custodite nei musei della Capitale.

3 – Galla Placidia

Un’altra donna simbolo dell’Impero Romano è stata Galla Placidia. Era la figlia dell’imperatore Teodosio che ha vissuto negli ultimi giorni dell’Impero Romano d’Occidente. Era una donna molto spietata. Infatti, aveva ordinato l’assassinio della donna che l’aveva cresciuta. Quando i Visigoti saccheggiarono Roma e rapirono Galla Placidia per chiedere il riscatto al fratello, l’imperatore negò il riscatto e la donna fu costretta a viaggiare insieme ai Visigoti per l’Europa per almeno 6 anni. Alla fine, sposò il giovane re visigoto Athaulf. Questo re però regnò poco perché fu assassinato un anno dopo e Galla Placidia allora, tornò a Roma dove sposò l’imperatore Costanzo. La donna però si trovava ancora una volta in difficoltà. Quando morì Costanzo, un usurpatore cercò di prendersi il regno che di fatto però doveva toccare al figlio minorenne della coppia. Galla Placidia fu costretta a scappare a Costantinopoli dove però convinse suo nipote a donarle un esercito. Tornò a Roma sconfiggendo l’impero che c’era e incoronando suo figlio imperatore.