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Le 3 leggende più famose di Roma

Roma è una città molto affascinante, ricca di miti, storie e leggende. Alcune leggende sono rimaste immutate nel corso dei secoli e ancora oggi, vengono tramandate di generazione in generazione. Ci sono alcune di queste leggende però che sono ancora più da considerarsi come il più famoso. Vediamo insieme quali sono le tre leggende più famose di Roma che vale la pena conoscere.

1 – La leggenda sulla fondazione di Roma

Tra le leggende più famose di Roma via quella sulla sua fondazione. Ebbene due fratelli di nome Amulio e Numitore nell’antico Lazio erano in lotta per ottenere il trono della città di Albalonga. Amulio riuscì a cacciare suo fratello costringendo la sua figlia femmina Rea Silvia a diventare una vestale, così da non darle la possibilità di sposarsi. Rea Silvia però fu sedotta dal Dio Marte e dalla sua unione nacquero due gemelli, Remo e Romolo. Amulio quando seppe della notizia ordinò di uccidere i due piccoli inviando una guardia per compiere questo atto. La guardia però non se la sentì di togliergli la vita e quindi, li nascose in una cesta affidando la loro vita al Tevere. I suoi arrivarono nelle vicinanze del colle Palatino dove li trovò una lupa. La lupa udì il pianto e allora, li sfamò col proprio latte. Di lì a poco, passò anche il pastore Faustolo che invece, li portò a casa sua crescendoli insieme a sua moglie.

Quando diventarono adulti, Romolo e Remo vennero a conoscenza delle loro origini e uccisero lo zio Amulio, restituendo il trono al nonno Numitore. Liberarono la madre e decisero di spartirsi il territorio. Ebbero molti disaccordi: Romolo voleva il colle Palatino e Remo voleva la pianura. Per appianare le divergenze, allora si affidarono agli Dei. Chi vedeva più uccelli in cielo poteva scegliere lo spazio che desiderava. La vittoria andò a Romolo che tracciò il solco sacro dei confini di Roma. Alla fine Romolo fu costretto a uccidere suo fratello che non lo aiutava e divenne il primo re di Roma nell’anno 753 avanti Cristo.

2 – Il ratto delle sabine

Diventato re, Romolo doveva popolare Roma ma aveva solo pastori e nessuna donna. Quindi organizzò delle manifestazioni invitando i sabini con le loro figlie e le loro mogli. Durante la festa i romani scacciarono gli uomini con le armi e rapirono le donne. Il re della tribù Sabina dei Quiriti Tito Stazio quando seppe quello che era accaduto guidò il suo esercito a Roma per vendicarsi e riprendersi le donne. La battaglia fu placata quando le donne chiesero l’armistizio perché si erano affezionate ai loro rapitori. Gli avversari si riappacificarono e Romolo regnò insieme a Tito Stacchio formando un unico popolo.

3 – Le oche del Campidoglio

Tra le leggende più famose di Roma vi è quella legata al Campidoglio che ospitava un tempio dedicato alla dea Giunone, popolato da tante oche sacre che non potevano essere toccate. Quando arrivò l’assedio di Roma da parte dei Galli Senoni, i Romani si rifugiarono nel Campidoglio e vi restano per molti giorni. Per placare la fame mangiarono tutti gli animali risparmiando le oche. Nella notte le oche iniziarono a starnazzare e diedero l’allarme perché avvertirono i Romani del fatto che i Galli stavano scavalcando la rocca. I romani riuscirono a domarli e riuscirono a tener lontani i Galli da evitando l’assedio.