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Le 3 tradizioni più particolari di Roma

Da città storica qual è, Roma si contraddistingue anche perché durante il corso dell’anno è ricca di eventi particolari. Di sicuro, riesce a regalare delle emozioni uniche, intrise tra storia, tradizioni e cultura. Chi visita Roma, magari può scegliere di farlo in alcuni periodi particolari dell’anno dove si può verificare la coincidenza con degli eventi unici. Scopriamo insieme quali sono le tre tradizioni più particolari di Roma che vale la pena scoprire, per assaporare la vera cultura romana.

Ecco quali sono le tradizioni più particolari di Roma

Tra le tradizioni più particolari di Roma, vale assolutamente la pena citare quelle che sono condivise un po’ da tutta la popolazione e in tutte le sue parti. Scopriamo insieme quali sono le più belle.

1 – La benedizione degli animali a Sant’Eusebio

Una delle tradizioni più particolari di Roma è senza ombra di dubbio quella della benedizione degli animali a Sant’Eusebio. Ogni anno, infatti 17 gennaio, davanti alla chiesa di Sant’Eusebio, ovvero tra Piazza Vittorio e via Napoleone III c’è questa tradizione molto particolare. Si tratta della benedizione degli animali. Questo rito viene fatto con grande sforzo. Infatti, si presentano sempre tantissimi animali da benedire. Questa antica ricorrenza, in realtà risale ai secoli passati dove tale cerimonia radunava le persone provenienti da ogni angolo della città. È stata anche raccontata da illustri autori nel corso degli anni ed è sicuramente da non perdere.

2 – Il purim di Roma

Un’altra tradizione particolare di Roma è il cosiddetto purim, chiamato anche “Moed di piombo”. Si tratta di una ricorrenza storica importante dedicata all’ebraismo. Infatti, va a ricordare quelli che sono i drammatici avvenimenti che si sono verificate nel 1793. In sostanza, quando le truppe francesi arrivarono in Italia, un gruppo di rivoltosi arrivarono tutti intorno al ghetto e cercarono di dargli fuoco, nonostante intervennero le guardie del governo pontificio. Il fuoco causò delle vittime insieme anche ai relativi tumulti. Alla fine si cerca di ricordare questo evento attraverso il cosiddetto “purim” che rappresenta ormai una tipica tradizione di Roma che cade tra gennaio e febbraio.

3 – La candelora

Una delle feste romane per eccellenza è quella della candelora. Istituita da papa Gelasio I tra il 492 e il 496, di fatto è un rito di purificazione. Veniva celebrato a febbraio e in pratica, è un momento culminante dei cosiddetti “lupercali”. La chiesa, proprio per cercare di recuperare l’importanza rispetto a questa antica tradizione pagana che era ancora molto sentita a Roma, istituì questa festa che ancora oggi è molto celebrata. Fissata all’inizio del mese, ovvero il 2 di febbraio, questa festa fu chiamata anche delle candele. La caratteristica della manifestazione istituita dalla chiesa cattolica era quella di benedire i ceri che i fedeli portavano in processione come il simbolo della purificazione rispetto al peccato originale.

Oltre alle antiche tradizioni di Roma, vi sono tantissimi eventi che vale assolutamente la pena scoprire nel corso di tutto l’anno restando informati su quelle che sono le principali realtà romane e le feste più legate all’origine della città eterna. Se cercate invece un alloggio a Roma vi consigliamo di cercare in questa pagina.