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Perché ci sono i buchi al Colosseo

Sapete perché ci sono i buchi al Colosseo? Osservando il Colosseo da vicino si nota che ci sono tanti buchi intorno alla struttura. Secondo quelle che sono le tradizioni popolari, sembrerebbe che questi buchi siano stati il tentativo da parte dei barbari di distruggere l’anfiteatro Flavio. Questo è un monumento che simboleggiava la grandezza di Roma e quindi, gli invasori tentarono di distruggerlo facendo dei fori nelle pareti e riempendoli di polvere da sparo. Volevano farlo esplodere. In realtà, però secondo la leggenda il Colosseo restò in piedi, in quanto le fondamenta tennero. Da ciò ne deriva che il Colosseo è indistruttibile, così come la grandezza di Roma.

I buchi al Colosseo, la verità storica

A dire la verità, chi si chiede perché ci sono i buchi al Colosseo, dovrebbe piuttosto conoscere il modo in cui i romani costruivano le strutture. Infatti, questi buchi derivano dalle grappe che Romani utilizzavano nelle costruzioni. Queste venivano trasportate oppure rimosse a seconda delle necessità architettoniche, dai vecchi edifici ai nuovi edifici. Ecco perché quindi sono ancora visibili questi segni sulla struttura dell’Anfiteatro Flavio. Del resto, la leggenda potrebbe avere anche un senso perché il primo a introdurre la polvere da sparo fu Gengis Khan che ha diffuso tra i suoi prodi e quindi la linea storica potrebbe anche avere un senso, ma di fatto la ragione della presenza dei buchi è un’altra.

Il metodo costruttivo dei romani

La presenza dei buchi al Colosseo mette in evidenza quelle che erano le tecniche costruttive dei romani. Tutto deriva da queste grappe metalliche per tenere insieme i blocchi della costruzione. I buchi, si trovano proprio vicino, infatti, alle giunture tra i blocchi. La città di Roma era in continua costruzione ed in ingrandimento e quindi è possibile trovare questi buchi anche vicino ad altre strutture cittadine. Nel Medioevo tali grappe furono rimosse e poi fuse per realizzare nuove strutture.