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Porta Asinaria

Proprio vicino a Porta San Giovanni, vi è porta Asinaria una delle porte minori delle Mura aureliane. Questa Porta Romana, prende il nome da via Aasinaria che si connetteva con la via Tuscolana. Non è ancora chiaro, però se era solo questa l’origine del nome. La cosa certa è che questa struttura ancora oggi è visibile, ma è una delle bellezze meno conosciute relativamente alle porte romane. Secondo alcune leggende, l’origine del nome potrebbe anche provenire da un membro della gens Asinaria, che costruì la strada alla fine della repubblica.

Porta Asinaria a Roma, la storia

Inizialmente la porta Asinaria a Roma era una apertura tra due torri quadrangolari. Però ebbe un’importanza più elevata, quando acquisì la transitabilità per la sede di episcopale del Laterano che si trovava lì vicino. Agli inizi del quinto secolo l’imperatore Onorio, ne ordinò la monumentalizzazione allestendo le due torri semicircolari. Ad oggi, è ancora visibile nella sua parte esterna anche il lato interno, molto caratteristico. Infatti, si possono scovare una serie di finestre di varie grandezze e rappresenta una struttura molto caratteristica. Inoltre, è stata scenario di tanti eventi storici come quello del 1084, quando l’imperatore Enrico IV e l’antipapa Gilbert entrarono a Roma attraverso questa porta per scacciare Papa Gregorio VII. Oppure quando il suo Liberatore Normanno, ovvero Roberto il Guiscardo insegna tutta l’area in San Giovanni in Laterano per salvare il Papa. È stata restaurata nel 1956 e poi dentro al 2004-2006.

La bellezza della storica Porta Romana

La storica Porta Romana vicino a San Giovanni in Laterano, nel tempo, soprattutto nell’era medievale ebbe anche tanti altri nomi. Infatti, fu chiamata porta del Laterano e la sua storia si è intrecciata con diversi avvenimenti storici. Il fascino di questa struttura, è ancora oggi completamente conservato ed è possibile visitarla e attraversarla, respirando ancora tutta la sua maestosità e i segreti storici che racchiude.