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Romolo e Remo, la lupa

Una delle storie e leggende più importanti della storia di Roma riguarda Romolo e Remo. Sono due gemelli nati dall’unione tra la discendente dell’eroe Troiano Enea, ovvero Rea Silva ed il dio della guerra Marte. I due fratelli erano nipoti del re Numitore che era stato spodestato da suo fratello Amulio. Amulio per paura che volessero rivendicare il trono una volta diventati grandi, ordinò che fossero annegati nel fiume Tevere. I due però, lasciati in una cesta, in realtà furono accuditi da una Lupa. Secondo una leggenda una lupa udì i loro vagiti e li nutrì fino a quando non furono trovati dal Pastore Faustolo che li allevó insieme a sua moglie Acca Larenzia.

La leggenda di Romolo e Remo e la lupa

La storia della lupa e di Romolo e Remo, è molto sentita dai Romani che ne hanno anche fatto numerose espressioni tipo artistico. Secondo l’antica leggenda, quando i due diventarono grandi, uccisero Amulio e fondarono sul Colle Palatino, la città di Roma. Scelsero il nome della città in quanto volevano dare onore alla loro madre. Un’altra cosa importante è che il nome della città fu scelto da Romolo e fu proprio lui a tracciare il limite che nessuno poteva attraversare armato. Remo però decise di varcarlo con le armi in pugno e fu ucciso da suo fratello. Ecco perché Romolo fu il primo dei sette Re di Roma nel 753 avanti Cristo.

La verità storica sulla leggenda di Romolo e Remo e della lupa

Sulla leggenda di Romolo e Remo e della lupa, c’è una verità storica. Infatti l’area in cui poi è sorta la città di Roma nel secondo millennio avanti Cristo era abitata. I villaggi pian piano si sono aggregati e fu scelta quella posizione perché era particolarmente strategica. Aldilà di questo, c’è da dire che la leggenda di Romolo e Remo suscita ancora un fascino importante sugli abitanti Romani e non solo.