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Sagra dell’Uva a Marino

La Sagra dell’Uva a Marino è molto famosa. In dialetto marinese viene detta “A’ Sagra” per antonomasia. È una festa tradizionale che cade la prima domenica di ottobre a Marino, in provincia di Roma. Questa festa fu istituita nel 1925 dal poeta Leone Ciprelli e da allora ogni anno viene organizzata. Infatti, l’Opera Nazionale Dopolavoro diede l’opportunità di realizzare questo evento dalle radici molto profonde. A dire il vero però ci sono diversi percorsi che hanno portato alla festa, così come la conosciamo oggi.

Le origini della Sagra dell’Uva di Marino

Oltre alla festa profana legata alla Sagra dell’Uva di Marino, c’è anche la festa religiosa. Per quanto concerne la festa profana, c’è da dire che è legata alla produzione vitivinicola del territorio legata ai Colli Albani. Si racconta che nel 1536 l’imperatore Carlo V d’Asburgo a Roma aveva bevuto il vino di Marino e ne era rimasto incantato. Ecco perché iniziò a diffondersi molto. Dopo però una crisi del settore, alla fine il poeta Ciprelli propose di realizzare nel 1925 la Sagra dell’Uva per ridare vita a questo comparto. Nel corso degli anni tra alti e bassi, la sagra acquistò un’importanza molto diffusa, non solo nel Lazio, ma in tutta Italia.

Caratteristica della festa è che le Fontana principale della città sgorga il vino tipico di Marino, così da rendere omaggio al settore vinicolo locale.

Le origini della festa religiosa

Vi sono anche le origini della festa religiosa da tenere in considerazione quando si parla della Sagra dell’Uva di Marino. Infatti, questa festa è anche un omaggio alla Madonna del Rosario per commemorare poi, la vittoria della Lega Santa contro l’impero romano nella battaglia di Lepanto del 7 ottobre del 1571. Infatti, si tengono la processione religiosa, il corteo storico insieme poi alle gli elementi della festa profana, come ad esempio il miracolo delle Fontane, la vendemmiata e la sfilata dei carri allegorici che attraversano l’intera città di Marino.