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Serpente dell’isola Tiberina

Avete mai sentito parlare della leggenda del serpente dell’isola Tiberina? L’ Isola Tiberina è un’isola che galleggia sul fiume Tevere ed è stata consacrata all’arte medica in virtù di una specifica leggenda. Secondo la leggenda nel 291 avanti Cristo, ci fu a Roma una gravissima epidemia che spinse addirittura i cittadini di Roma a mandare in Grecia, a Epidauro alcune persone per invocare il dio della medicina Esculapio. Quando arrivarono a destinazione però un serpente uscì dal tempio della divinità e si nascose all’interno dell’imbarcazione. Secondo la leggenda, questo serpente andò sull’isola Tiberina e lì si stabilì. Secondo questa leggenda quindi bisognava vedere questo segno come la volontà del dio Esculapio e si decise di dedicare, così l’isola all’arte medica.

Il serpente dell’Isola Tiberina e il miracolo

Per la leggenda legata al serpente dell’isola Tiberina sono nati una serie di culti dedicati al Dio Esculapio a Roma. Infatti, vi è il tempietto in Villa Borghese, oltre all’interno isolotto dedicato all’arte medica. L’intera storia legata al serpente fu raccontata dettagliatamente da Ovidio nel XV libro delle Metamorfosi. Da quando il serpente arrivò sull’isola Tiberina, l’epidemia scomparve miracolosamente. Quando non fu più possibile trovare il serpente, si decise di dedicare un tempio al Dio. Sull’isola fu prima realizzata la chiesa di Sant’Adalberto e poi quella di San Bartolomeo all’Isola.

L’arte medica romana

Oltre al tempio dedicato ad Esculapio a seguito della leggenda del serpente dell’isola Tiberina, si crearono anche degli ambienti ospedalieri dove ci si prendeva cura dei malati. C’era una fonte salutare ritenuta miracolosa perché si alimentava dal Pozzo di San Bartolomeo. In quella zona si praticavano varie arti mediche, soprattutto quelle legate alle medicine naturali a base di erbe. Inoltre, si facevano interventi chirurgici e la pratica dell’incubatio, ovvero di far guarire l’ammalato attraverso lo studio dei suoi sogni.