Guide

Storia di Campo dei Fiori

Campo dei Fiori è una delle zone più importanti di Roma e sorgeva sull’area antistante il tempio di Venere vincitrice. Si chiamava in questo modo molto probabilmente perché all’epoca c’era un vasto Prato Fiorito in quella zona e anche tanti orti che andavano ad adornare la piazza in quel periodo. Questi prati fioriti chiudevano l’accesso alla Piazza, chiusa da un lato dai palazzi della famiglia Orsini e dall’altro dal Tevere. Nel 1456 con Calisto III questa terrazza fu lastricata e poi fu bonificata tanto poi da essere connessa a via dei Balestrari e dare il via all’apertura di Ponte Sisto. Così la piazza divenne luogo di passaggio.

La storia di Campo di fiori nella Roma papale

La storia di Campo Di Fiori cambia nella Roma papale quando viene istituito il ponte Sisto. Questa zona veniva attraversata quotidianamente da personalità come Cardinali oppure Ambasciatori, nonché altre di spicco. In poco tempo quest’area divenne sede di attività commerciali e culturali con un mercato di cavalli che si teneva il sabato e lunedì, nonché la presenza di tante botteghe di artigiani. Sui muri di questa zona venivano affisse le bolle papali. Quando poi il mercato dal Campidoglio venne spostato in piazza del Mercato e nella vicina Piazza Navona, Campo dei Fiori ebbe una crescita ancora più imponente.

I monumenti in Campo dei Fiori

Legata alla storia di Campo dei Fiori vi è anche la statua del filosofo Giordano Bruno. La statua fu realizzata nel 1889 da Ettore Ferrari e vuole ricordare la messa al rogo per eresia del filosofo. Vi è anche la Fontana della Tellina che richiama la fontana consorella che si trova su Corso Vittorio ed è realizzata con un’ampia vasca ovale di granito di tipo rosato con dei bordi arrotondati. L’elemento è molto caratteristico ed è valido da un punto di vista ornamentale.